L’Associazione Sportiva Merano nasce ufficialmente l’11 febbraio 1960.
Durante la prima assemblea, l’Avv. Antonio Fiorio viene eletto Presidente, affiancato da Gigi Montali nel ruolo di coordinatore e direttore tecnico delle prime tre sezioni: pallacanestro, ciclismo e scherma.
Più che una fondazione vera e propria, quella dell’A.S. Merano fu una “confluenza affettiva”, un’unione spontanea di esperienze e passioni, che diede vita a un sodalizio sportivo già maturo fin dal primo giorno. Attorno al tavolo di una storica birreria, figure come Carlo Deflorian, Germano De Bernardo, Carlo Sovilla, Renato Cereghini, Galassi, Italo Comini, Concin, Bellesini, Mattei e lo stesso Montali posero le basi dello statuto e dell’identità dell’Associazione.
Le radici affondano però ancora più in profondità: l’esperienza sportiva dei fondatori nasce infatti dal Circolo Universitario Cittadino (1947–1952), dalla Polisportiva Alto Adige (1953) e dal Gruppo Sportivo Fiamma (1955–1959).
In un’Italia pronta ad accendersi per le Olimpiadi di Roma del 1960, anche Merano si preparava a vivere la propria avventura sportiva.
Nei primi anni, le sezioni attive affrontarono alti e bassi. La scherma dovette momentaneamente sospendere le attività a causa della partenza del maestro Italo Comini, mentre il ciclismo scelse di fare un passo indietro per non sovrapporsi ad altre realtà locali. Fu il basket a tenere vivo l’entusiasmo, dando il via a un’espansione che avrebbe portato alla nascita di nuove discipline: sci alpino, nuovamente la scherma con il maestro Vito Tomasino, sci di fondo, atletica leggera, corsa in montagna, nuoto e, nel tempo, anche baseball, tiro con l’arco e attività per il tempo libero.
Gigi Montali
Oggi, l’A.S. Merano conta 11 sezioni attive:
Alpine Ski, Arti Marziali, Atletica Leggera, Bike Team (MTB & BDC), Nuoto e Pallanuoto, Pattinaggio, Ritmica, Rugby, Scherma, Sci Nordico e Volley.
In oltre sessant’anni di attività, l’associazione ha ottenuto importanti risultati, soprattutto nella disciplina del nuoto, che ancora oggi rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro impegno sportivo.